little girl is playing hide-and-seek hiding face
Una volta picchiai una donna Avevamo dieci anni, forse meno. Era d’estate, al mare, le nostre cabine erano vicine e i nostri genitori erano diventati amici. Lei giocò tutto il giorno a provocarmi prendendomi in giro, nulla di insopportabile. Poi mi gettò della sabbia addosso che mi entrò negli occhi, mi arrabbiai tantissimo, la colpii con un pugno e le saltai addosso per colpirla ancora. Non fu come fare a cazzotti coi bambini cagacazzo del quartiere confinante al mio, o fare quei giochi idioti di lotta coi miei amici. No, fu molto diverso, loro resistevano, sapevano come tendere tutti i muscoli per irrigidirsi e mantenere la posizione di sfida senza cedere, sapevano dominare la paura con l’orgoglio. Loro potevano competere. Lei no. Lei andò giù come niente. Si spaventò tantissimo, nessuna resistenza, nessuna sfida, abbandonò la posizione buttandosi a terra impaurita, si protesse riparandosi con le braccia temendo altri colpi. Pianse subito. Fu allora che mi spaventai io. Ma non perché temessi le punizioni degli adulti, che si limitarono a un cazziatone a testa. Già, i miei cazziarono me, e i suoi cazziarono lei. Mi spaventai perché compresi in un lampo di aver fatto qualcosa alla quale non potevo più porre rimedio. Avevo umiliato e terrorizzato qualcuno facendo uso della forza fisica in me nettamente superiore. Questo mi suonò dentro come vergogna per settimane, una colpa che mi devastò profondamente. Non volevo andare più al mare. Non avrei potuto reggere la sua presenza, il suo sguardo. Anche rincontrarla da adulto non fu facile. Una volta parlammo dell’evento, lei sembrava ricordarsene appena. Mi è sempre sembrato di aver fatto una cosa malata. E lo era. Potrei dire di avere imparato. Ma invece mi rammarico di non averlo saputo prima. Tra l’altro non ti ho nemmeno mai chiesto scusa. Scusami Claudia.
In questa categoria sono riuniti una serie di autori che, pur non facendo parte della redazione di Sardegna blogger collaborano, inviandoci i loro pezzi, che trovate sia sotto questa voce che sotto le altre categorie. I contributi sono molti e tutti selezionati dalla redazione e gli autori sono tutti molto, ma molto bravi.
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